A spasso per Senigallia: la Rocca roveresca


Rocca roveresca Senigallia

Inizia il tour a spasso per Senigallia.

Quando si va in vacanza, capita molto spesso di non riuscire a conoscere bene il luogo. Dunque può essere successo che alcune bellezze di Senigallia ti siano sfuggite.

Iniziamo oggi una sorta di tour virtuale per la città per farti scoprire l’importante passato che ha avuto e magari anche qualche piccola curiosità che ancora non conosci.

Solitamente un tour di Senigallia inizia dalla Rocca roveresca, uno dei simboli della città assieme alla Rotonda, soprattutto per l’importanza che ha ricoperto nel tempo.

In effetti rappresenta la famiglia Della Rovere e la sua lunga signoria (circa 200 anni).

Non solo. La Rocca è stata costruita sui resti di antiche fortificazioni e nel corso dei secoli ha visto personaggi storici importanti.

Ma vediamola più da vicino.

Chi l’ha costruita?

Come la vediamo oggi è stata voluta da Giovanni Della Rovere, primo signore di Senigallia.

Grazie alla parentela con Federico da Montefeltro (suo suocero), la Rocca fu costruita dagli stessi del Palazzo Ducale di Urbino… che fortuna, eh!?

Luciano Laurana e Baccio Pontelli sono stati gli autori di questo monumento. Laurana ha realizzato la parte residenziale e il ponte levatoio, le ultime due opere dell’architetto, che morì nel 1479. Pontelli, invece, si occupò di tutta la struttura difensiva.

Questo doppio intervento rese la Rocca roveresca speciale: è l’unica ad avere due strutture una dentro l’altra.

Osserviamola dall’esterno

La Rocca è collegata a piazza del Duca da un ponte in muratura, costruito successivamente. Al suo posto si trovava un ponte levatoio e lo si può capire dalle due scanalature sopra il portone d’ingresso, dove passavano le corde del ponte.

Sopra la decorazione in pietra bianca d’Istria, lungo tutto il perimetro della Rocca, si vedono delle troniere (i fori per i cannoni) con la scritta “IO DUX – IO PRE”.

Si riferiscono a Giovanni Della Rovere, duca (dux) di Sora e prefetto (pre) di Roma. Un tempo i solchi che si vedono erano riempiti da piombo fuso.

Ora entriamo dentro

Se hai la fortuna di entrare con una guida o una persona che conosce bene la Rocca, sosterete all’ingresso per almeno mezz’ora.

Perché? Perché il cortile interno ha già di per sé tanto da raccontare.

Qui si potranno leggere le 5 fasi principali della Rocca:

  1. romana
  2. medievale
  3. XIV secolo
  4. XV secolo
  5. XV secolo.

Dopo aver percorso il piccolo corridoio,  girati e alza la testa. Vedrai una cosa curiosa: una finestra con un muro che la copre a metà. Questo è il risultato di un rafforzamento della struttura difensiva a discapito dell’estetica.

Anche all’interno si ripetono le decorazioni in pietra bianca d’Istria, in cui sono raffigurate ghiande (simbolo dei Della Rovere) e teste classiche una diversa dall’altra.

Sempre nel cortile è facile vedere come la Rocca sia una successione di costruzioni. Sul muro di sinistra si nota la diversità di materiali utilizzati. Una parte infatti è stata costruita con i blocchi di epoca romana. Sulla destra, invece, la struttura difensiva è stata ampliata e modificata. Infatti i piani in muratura prendono il posto dei camminamenti in legno, che non reggevano più il peso dell’artiglieria.

A spasso nella Rocca

Addentrandoti nella Rocca diversi sono i luoghi che potrai visitare. Uno di questi è la prigione, dove precedenti cannoniere furono riadattate a “celle di morte” per via delle piccole prese d’aria.

Un altro luogo importante è la passerella che mostra le fortificazioni del Trecento e del Quattrocento. È stato possibile creare questo spazio togliendo un terrapieno.

Salendo in alto troverai la zona residenziale, che purtroppo è spoglia degli arredamenti. Infatti l’ultimo erede dei Della Rovere era una donna e non potendo proseguire nel governo del ducato, suo nonno passa tutte le terre alla Chiesa e gli arredi della Rocca finiscono alla famiglia De’ Medici, da cui proveniva la mamma dell’ultima erede.

Passando tra le varie zone potrai scorgere una scala a chiocciola, la stessa che si trova nel Palazzo ducale di Urbino e nella Rocca Costanza di Pesaro, solo che questa non è mai stata utilizzata poiché mancano i lavori di protezione.

Curiosità sulla Rocca

Prima di lasciarti ecco per te alcune curiosità sulla Rocca roveresca.

  • Il mare all’epoca della costruzione si trovava proprio dietro la Rocca. Infatti i torrioni verso il mare furono costruiti per ultimi.
  • Per garantire un accesso sicuro ai cittadini in fuga verso la Rocca, furono costruiti dei cunicoli sotterranei che corrono sotto piazza del Duca.
  • La Rocca viene definita cipolla, libro da sfogliare o matrioska per via della sua costruzione sulla costruzione preesistente.
  • L’edificio è interrato per altri 2 metri.
  • Nel cortile interno sul muro a sinistra si vede in basso una piccola finestra. Questa è la finestra di un prigioniero murato vivo.
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